INPGI/ Prepensionamenti, paga lo Stato.

No di Senza Bavaglio ai contributi senza controllo per i sindacati regionali

31/01/09

 

Il Consiglio di amministrazione dell'Inpgi, riunitosi giovedì 29 gennaio, ha
preso atto, prima di tutto, dell'avvenuta conversione in legge del decreto del
29 novembre 2008, che ha tra i suoi emendamenti lo stanziamento di 10 milioni di
euro annui, a decorrere da quest'anno, posti a carico del bilancio dello Stato
per sistemare gli stati di crisi dei giornali, quotidiani, che fino ad oggi sono
stati a carico dell'Istituto.

Una grande vittoria, checché qualcuno storca il naso, per tutta la categoria. Il
problema era stato sollevato con forza da Senza Bavaglio, e dal suo consigliere
generale e vice-fiduciario della Lombardia, Pino Nicotri, cui va un
ringraziamento particolare, che si è lungamente battuto affinché fosse lo Stato
ad accollarsi i costi degli ammortizzatori sociali.

Ma la lunghissima riunione del Cda dell'Inpgi ha portato a casa altri risultati
degni di nota.

CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONE DI STAMPA
IL NO DI SENZA BAVAGLIO A FINANZIAMENTI
SENZA CHIARI CRITERI DI TRASPARENZA

Prima di tutto, sull'annosa e dolente questione dei cosiddetti contributi
liberali alle varie Associazioni Regionali ( un milione 770.035, 52 euro) e
alla stessa Federazione Nazionale della Stampa (239.419,29 euro). Ad oggi detti
contributi vengono attribuiti ogni anno con un metodo sostanzialmente "a
pioggia" e senza trovare nessun riscontro oggettivo in seno allo stesso Statuto
dell'Inpgi, come ha fatto rilevare all'unanimità il collegio sindacale -
Cristiana Cimmino (Senza Bavaglio), Pierluigi Franz (Puntoeacapo), Maurizio
Cerino e i tre sindaci ministeriali, Cresti, Romano e Povia - sollecitando una
modifica statutaria che dia regole certe a detti contributi.

E' vero che lo Statuto parla delle convenzioni con le Associazioni Regionali, ma
dette convenzioni non prevedono necessariamente contributi liberali da parte
dell'Istituto. Il presidente Andrea Camporese ha accolto prontamente le
richieste dei sindaci, dicendosi disponibile a convocare la commissione Statuto
per l'apposita modifica.

La consigliera Simona Fossati (Senza Bavaglio) ha altresì indicato nei
contributi liberali alle Associazioni regionali di stampa, un'anomalia, da
sanare. Dopo aver sottolineato di non essere contraria in ordine di principio ai
contributi alle Associazioni regionali di stampa, ha chiesto di votare i
contributi regione per regione, a seconda di quanto dette Associazioni fanno
realmente per i loro iscritti e di quanto queste associazioni fanno, realmente,
per l'Istituto, in termini di uffici e di personale apposito.

Non c'è stato nulla da fare. Su questo punto la levata di scudi è stata immediata
e unanime.

Nessun voto scorporato su ciascuna regione, ma un solo voto sul pacchetto:
prendere o lasciare. Simona Fossati ha annunciato il suo voto contrario, Silvana
Mazzocchi (Puntoeacapo) la sua astensione. Per il resto tutti gli altri (Quarto
Potere, Autonomia e Solidarietà) hanno votato a favore di contributi che vengono
elargiti senza chiari criteri di trasparenza. Favorevoli ai soldi al sindacato
anche i rappresentanti degli editori.

IN CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE
DONATI AL POSTO DI BRIGNONE
Da registrare, sempre durante il Cda di giovedì, l'avvenuta sostituzione di
Alessandro Brignone con Alberto Donati, in qualità di vicepresidente
dell'Istituto, designato dalla Federazione degli editori. Sostituzione avvenuta
con regolare nomina e regolare scrutinio segreto. Tredici voti a favore e due
schede bianche.

PROTOCOLLO SUL WELFARE ALL'INPGI 2
Buone notizie anche per gli iscritti all'Inpgi2. Il Cda ha approvato una
delibera, in applicazione del Protocollo sul Welfare del 22 luglio 2007, che
prevede la stabilizzazione dei Co.Co.Co. iscritti alla Gestione Separata. I
contratti potranno essere stipulati anche a termine, con una durata non
inferiore ai 24 mesi. Le assunzioni dei Co.Co.Co. stabilizzati dovranno essere,
in ogni caso, effettuate entro un anno. Questa delibera deve ora passare al
vaglio dei ministeri vigilanti.

SONDAGGIO: SIETE SODDISFATTI DEI SERVIZI
EROGATI DALL'ISTITUTO DI PREVISENZA?
Il Cda ha inoltre dato il via libera ad un capillare sondaggio tra gli iscritti,
sia all'Inpgi1 sia all'Inpgi 2 , per monitorare il grado di soddisfazione per i
servizi e le prestazioni rese dall'Istituto. Ben 4 mila iscritti alla Gestione
Separata, scelti a campione, avranno in tal modo l'opportunità di esprimere
liberamente il loro pensiero.

Senza Bavaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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